Per sedurre una donna non ci vuole poi tanto. Come diceva sempre il mio amico e convivente Rubén, eBreo digitale e modernissimo, ogni qual volta gli presentassi un case study ai miei occhi irrisolvibile, la soluzione è semplice: “parlaci”.
Aveva ragione il buon Rubén, che infatti, da quanto ho saputo, sta avendo un discreto successo negli ultimi giorni. Parlare con le donne funziona sempre. Ne incontri una, le sorridi, le apri le porte della tua anima, raccontandole i segreti più intimi di te stesso. La ascolti per ore, la abbracci; infine, rispettosamente, la baci. La porti fuori a cena. Scegli un posto carino, frequentato ma intimo. Paghi tu. Lei si starà ancora scopando il suo ex in quel momento, ma non importa: le cose belle della vita vanno attese con pazienza. In quel frangente tieni duro, e vedrai che le cose volgeranno per il verso giusto. Lei capirà che di te si può fidare. E alla fine succederà.
Succederà il primo pompino, nel retro della tua auto appena lavata, come prima di ogni uscita, magari dopo un’intellettuale pellicola centroeuropea al Cinemino di Nolo, gradita da entrambi e condita da un’ampia discussione sul significato profondo che voleva imprimere all’opera il regista. Ed è proprio lì inizia la parte bella, che tutti aspettiamo. I primi weekend fuori, le prime uscite con gli amici di lei, ragazzi gentili con gli occhiali e la camicia, operanti in ambito finanziario, le amiche carine che ti toccano il braccio e ti fanno sentire incluso.
La prima di una lunga serie di cene con la sua famiglia. Cominciate a portare fuori il suo cane insieme. Gli abbracci, interminabili. Il sesso, all’inizio spesso, poi, nel Suo rispetto, quando se la sente e non è stressata per il frenetico impiego quale organizzatrice di eventi per una casa editrice indipendente di Pesaro. Ti aiuterà anche ad allontanarti da quegli hobby che alla fine altro non facevano se non distrarti dal tuo obiettivo principale: la felicità di Lei.
E le vacanze, piene di discorsi, sulle comode spiagge della Liguria. I messaggini, “che fai? che mangi?”, i lunghi audio in cui adorerai sentire il soave suono della sua voce. I suoi problemi, così quotidiani eppure così speciali, a cui replicherai con risposte sensate e per i quali soffrirai come se fossero tuoi. E poi il matrimonio di sua sorella, lei che acciuffa il bouquet al volo, si gira verso di te, e sorride. Un’istantanea che non potrai mai dimenticare. In quel momento starà ancora scopando il suo ex, ma non importa: vedrai che prima o poi smetterà. Le cose belle non vanno forzate. E le foto, dove tu delicatamente le metterai una mano sulla schiena, e ti posizionerai leggermente dietro per non rubarle la scena.
E poi invecchiare insieme, ingrassare, gli album di foto che scandiscono il lento ma incessante comparire delle rughe sul vostro volto. Il suo didietro che diventa gigante, ma è bellissimo anche così. Il giardino, la casa al mare, i figli che si laureano. Infine, solo al termine di un lungo ed eccitante viaggio insieme, la morte. Insomma, per sedurre una donna ci vuole pazienza. Bisogna parlarci, come dice Rubén, ascoltare, e saper aspettare. A volte può sembrare faticoso, ma ne vale davvero la pena. C’è una vita intera in quelle vacanze in Liguria.

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