Sono tornato.
Dopo le mie esotiche vacanze tra Maldive e Bali, Pescara e Lugano, sono tornato più carico, cattivo e abbronzato di prima. Staccare il telefono è buona abitudine durante le ferie; ma è bello anche riaccendere gli schermi e ri-affogare nel vortice dell’intrattenimento quotidiano.
È questo il mondo moderno: puro entertaining. E proprio di questo voglio parlare oggi, in questa missiva che vi inoltro dal mio solitario ufficio della campagna reggiana. Voglio parlare di come tutte le industrie, tutti i settori si stiano inesorabilmente trasformando in provider di intrattenimento. Non ultima, la politica italiana, che da questo punto di vista è anni luce avanti, modernissima. Settimanalmente ci da spunti di riflessione e motivi per sorridere davanti al nostro apparecchio televisivo.
Per alcuni il governo Meloni era un meraviglioso Frecciarossa in orario che viaggiava perfettamente sui binari-spina dorsale dello stivale. Ma per noi cinici, malpensanti di natura non era questione di se, bensì di dove e quando.
E soprattutto perché. E il perché, come sovente accade, è il più scontato e banale che si possa immaginare: la fessa.
Gennaro Sangiuliano, 62enne, in leggero sovrappeso come lo status di ministro richiede, in questa foto magistralmente ritratto in esclusiva con i capelli al vento dal nostro reporter Peter Parker; Maria Rosaria Boccia, non in grassetto, evidentemente di Pompei (me lo aspettavo), spigliata 41enne con una competenza particolare, confermata da più di mille utenti su Linkedin, che le ha permesso di spiccare rispetto ad altre semplici laureate, dottorande, appassionate di politica e cultura: “ottimi pompini”.
Piange in diretta, lui, perché ha perso l’amore, la moglie e la Meloni. Tre piccioni con una fava (minuscola, a quanto si dice, ndr.). Gennaro Sangiuliano è un coccodrillo come noi.
E ora si capisce il motivo per cui non ricordasse che Cristoforo Colombo scoprì l’America prima della nascita di Galilei o che Times Square si trova a New York e non a Londra (grazie a Dio, gli Champs-Elysée li colloca correttamente): perché era appena venuto, magari nel retro dell’auto blu con i finestrini oscurati o nel camerino di Fazio prima di un’ospitata televisiva, con gli occhi chiusi, le fantomatiche Boccie che strusciavano sul suo morbido interno coscia, pensando alla Littizzetto che gli aveva appena consegnato i profumati ed afrodisiaci fiori di Sanremo.
Una questione di etica? Morale? Non esistono più i politici di una volta? Fortunatamente, no. Gennaro Sangiuliano è il prototipo del politico moderno, che pensa al divertimento degli italiani prima che a se stesso, e per questo motivo ci ha regalato un’intervista che passerà alla storia e che riguarderemo ogni qual volta staremo espletando i nostri rifiuti intestinali comodamente appollaiati su tavolozze Ideal Standard, subito dopo l’immancabile e impareggiabile video di Bugo e Morgan.
Ai più giovani dico: non fate politica se volete cambiare il mondo. Fatela se vi sentite affini alla res circense. Come Gennaro Sangiuliano, responsabile del Circo; come Giorgia Meloni, Moira Orfei istituzionale.

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